
Ti trasforma che lo cerchi ancora
depositato sul fondo
non lo sai come sia che senza accorgerti,
quando o come
ti ha fatto venir sete.
Sete di quello, di se stesso, di silenzio
di oscurità che ti trova
ti riconosce.
Celato al suono delle parole
sei
finalmente in pace.
Di Marina Mollica
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