Mamme in difficoltà

 

Questo scritto è dedicato a tutte le mamme che si sentono in difficoltà.

Alle mamme che hanno appena partorito e per qualche ragione di natura fisica o psicologica pensano di non farcela a svolgere il proprio ruolo.

A quelle madri che si trovano alle prese con un bambino che non dorme, o non mangia, o mostra un’alterazione di una qualsiasi delle funzioni fisiologiche.

A tutte le mamme che si sentono sole, inadeguate, criticate, spaventate.

Alle mamme di ogni età e che sono alle prese con una fase difficile della vita dei loro figli.

O che stanno attraversando loro stesse un momento critico.

A queste madri dico che c’è sempre un modo per venirne fuori.

Ogni problema porta in sé la soluzione, anche se questa non sembra essere a portata di mano.

Certo è importante poter trovare lo spazio per pensare. E’ fondamentale.

La maggior parte dei problemi nasce dall’impossibilità di pensare a causa di una urgenza che può essere esterna, interna o entrambe.

Una urgenza che porta spesso ad agire in modi che non sono funzionali o che sono addirittura dannosi per sé e per gli altri.

Pensare significa poter avere abbastanza spazio e forza nella mente, da riuscire a reggere gli stati emotivi più dolorosi ed angoscianti.

Poter rimanere a contatto con essi, osservandoli, per trasformarli in qualcosa di utilizzabile.

Questo è pensare.

Se non si riesce a svolgere questa funzione da soli, bisogna farsi aiutare.

Quando il neonato piange per un qualsiasi motivo, la mamma sperimenta un senso di urgenza.

Quel pianto ha il grande potere di sollecitare tutta l’attenzione della madre, che gli mette a disposizione le sue risorse mentali, emotive, fisiche, materiali.

Così facendo contiene l’angoscia del bambino e risolve il suo problema. In questo modo il piccolo impara a contenere da solo i suoi stati emotivi intollerabili.

Ma se per qualche ragione la mamma non può svolgere questa importantissima funzione, per la quale, ci tengo a sottolinearlo, è fondamentale la presenza del papà, allora come potrà il bambino crescere?

Come potrà cioè sostenere tutte le sfide che il suo sviluppo gli presenta?

Questa mamma ha bisogno di qualcuno che la accolga, come lei avrebbe dovuto fare a sua volta col suo bambino.

Si può dare solo ciò che si è prima ricevuto.

Un augurio di cuore a tutte le mamme in difficoltà, perché possano sempre trovare qualcuno che sappia accoglierle permettendo loro di creare dentro di sé lo spazio necessario per riuscire ad essere madri.

 

Di Marina Mollica

e-mail: info@psicoterapia-eta-evolutiva.it

Immagine: Victoria_Borodinova, da Pixabay