Per chi non ha voce

 

Per chi non ha voce

tra la  violenza dei familiari

e quella degli altri

“Che sono bravi…”

“Che sono buoni…”

 

Per l’odio che prova pensa alla morte.

Dell’altro se è fortunato

Di sé quando è alla fine

Non può più scappare

né chiedere aiuto:

tra quelle mura

di chi gli è nemico

che è fuori

che è dentro.

Mica una tregua

 

Stare a casa come un abisso

I legami una rete mortale

La solidarietà una beffa ai suo danni

Nessuno lo sente

Ha perso la mano

che lo teneva ancorato alla terra

Precipitare è la norma

 

Di Marina Mollica

e-mail: info@psicoterapia-eta-evolutiva.it

Foto: Malgorzata Tomczak da Pixabay